copertina unam sanctamIl presente saggio, quali che siano i suoi limiti, vuole offrire un contributo al dibattito attuale sul Concilio Ecumenico Vaticano II. Il cinquantesimo anniversario del suo inizio (11 ottobre 1962), testé conclusosi, ha visto celebrazioni che ne esaltavano i supposti grandi vantaggi che ne sarebbero derivati alla Chiesa universale. 

Madonna di FatimaIl 26 dicembre 1957, suor Lucia rilasciava una chiarificante intervista a padre Augustin Fuentes che avrebbe dovuto essere il postulatore della causa di beatificazione degli altri due veggenti di Fatima: Francesco e Giacinta Marto.

Al Concilio Vaticano II non ere previsto – in via di principio – di abbandonare il latino nella liturgia né di autorizzare la comunione nella mano, ma dopo un po’ di tempo, nel nome dello spirito del concilio, si inducevano delle eccezioni secondo le circostanze le persone, i paesi… Ciò che fa oggi eccezione è diventata la regola: la liturgia è dappertutto in lingua vernacolare e la comunione è distribuita nella mano.

di Daniele Casi

Con buona pace del neo Cardinale Baldisseri, Segretario  del Sinodo dei Vescovi, che aveva chiesto e spergiurato riservatezza sui dati che sarebbero stati raccolti, è finalmente arrivato sulle pagine di tutti i giornali, anche grazie ai comunicati[1] del Sir (Servizio informazione religiosa), ovvero l'agenzia stampa della CEI, il responso dato dall’orbe cattolico al questionario/sondaggio sulla pastorale familiare promosso da papa Francesco in vista del ‘Sinodo speciale sulla famiglia’ in programma in Vaticano, il prossimo mese di ottobre.

Pubblichiamo l'articolo seguente che, ricordando l’atteggiamento di Padre Calmel agli albori delle rivoluzione liturgica, rammenta il vero senso dell’obbedienza. Sintomatica è la frase del padre Domenicano: “Il dilemma che si pone a tutti non è di scegliere tra l’obbedienza e la fede, ma tra l’obbedienza della fede e la collaborazione con la distruzione della fede”. Le autorità non ebbero il coraggio di condannarlo e scelsero la tattica di ignorarlo. Non poterono fare lo stesso con il vescovo che combatteva la medesima battaglia ed era animato da ugual fede e amore per la Chiesa: Mons. Marcel Lefebvre, anche perché con il prelato francese la resistenza alla rivoluzione nella Chiesa prendeva una tutt’altra dimensione.

Cartina delle scuole della Fraternità in FranciaSegnaliamo questo impressionante articolo sulla scristianizzazione in Francia che da una parte mostra in maniera evidente i frutti del concilio e la “nuova primavera” della Chiesa e dall’altra prelude a ciò che sarà il futuro a breve tempo anche in Italia se non vi sarà un radicale cambiamento di tendenza all’interno della Chiesa.

Come il piccolo villaggio dei galli di Asterix, resistono e si sviluppano solo le comunità legate alla Tradizione.

È così difficile intuire quale "pozione magica" può validamente dare la forza di opporsi alla secolarizzazione della società e alla diffusione delle false religioni?

“Qui potes capere capiat!”

Cosa si intende per «ecumenismo»?

Il termine ecumenismo designa un movimento nato nell’Ottocento in seno a delle comunità non cattoliche e che ha per scopo la collaborazione e il riavvicinamento delle diverse confessioni cristiane. Questo movimento ha portato alla fondazione del «Consiglio Ecumenico delle Chiese»[1]. Con lo stesso spirito si è perseguito in seguito, sulla scia dell’ecumenismo, un avvicinamento tra tutte le religioni (anche quelle non cristiane), che si è voluto ammantare dell’espressione di dialogo interreligioso.

di don Pierpaolo Petrucci

Si è conclusa, nella festa della Conversione di San Paolo, la Settimana per l’unità dei cristiani ed il Papa nel suo discorso conclusivo ha ribadito dei concetti che purtroppo lasciano molto perplessi quando li si paragona all’insegnamento costante del magistero della Chiesa. Affermare che «Le divisioni tra cristiani sono uno scandalo (...) Le nostre divisioni feriscono il suo corpo (della Chiesa ndr), feriscono la testimonianza che siamo chiamati a rendergli nel mondo», lascia credere che la Chiesa cattolica è responsabile di questo stato di cose come le comunità che da essa si sono separate.

Cardinal Koch di don Pierpaolo Petrucci

Il 18 gennaio è cominciata la settimana di preghiera che tradizionalmente si faceva per il ritorno dei cristiani separati all’unità della Chiesa cattolica.
In seguito al Concilio Vaticano II il fine di questa iniziativa è stato totalmente stravolto in nome dell’ecumenismo.

bapteme_methodiste_du_carninal_o_malleyDurante un culto ecumenico a Sudbury il cardinale Sean O'Malley ha chiesto alla “pastora” Anne Robertson di amministrargli un’unzione sulla fronte in segno di rinnovo rituale del suo battesimo.