La crisi che dopo l’ultimo concilio sta travagliando la Chiesa non ha risparmiato la dottrina sui sacramenti, comprese la liturgia e la pastorale che è legata alla loro amministrazione. Per quel che riguarda il Sacramento dell’Estrema Unzione, chiamato adesso comunemente Unzione dei malati, si è diffusa ora la pratica di amministrarla dopo una certa età, in maniera indiscriminata a tutti, anche a coloro che sono in perfetta salute, e questo più volte a scadenze regolari. Vorremmo qui ricordare che per la ricezione valida del sacramento è necessario trovarsi in pericolo di morte per una causa intrinseca come la malattia o le conseguenze di un incidente. Poiché il sacramento conserva la sua forza soprannaturale e agisce nell’anima fin quando dura lo stesso pericolo di morte, non può essere amministrato più volte se non nel caso in cui vi è guarigione e poi un ulteriore pericolo per la vita. Pubblichiamo qui un breve articolo tratto dal Dizionario di Teologia Dogmatica del Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofano.

“Non facciamo il male perché ne venga un bene” (Rom 3,8). Con queste parole San Paolo stabiliva un principio fondamentale di morale, alla base di ogni vita cristiana. Ma fra due mali si può scegliere il minore? Lo si può consigliare? Per rispondere adeguatamente a queste domande pubblichiamo un testo tratto dal Dizionario di Teologia Morale del Cardinale Pietro Palazzini (Editrice Studium, 1969) alla voce Minor male.

San Pio X alla sua scrivaniaVi presentiamo in questa pagina una selezione di Encicliche dei Papi, lumi che illuminano la nostra fede man mano che si alzano delle nuove necessità o delle eresie.