Funerali di Mons. Lefebvre 25-03-1991Sono trascorsi già vent'anni da quel 25 marzo 1991, Festa dell'Annunciazione, giorno nel quale si concluse l'esistenza terrena dell'Arcivescovo Marcel Lefebvre. Due decenni certamente non sono nulla se rapportati alla bimillenaria storia della Chiesa, non sono pochi, tuttavia, se considerati nell'ottica della nostra umanità, specialmente in quest'epoca contemporanea dove tutto sembra accelerare, dalla comunicazione ai trasporti, dalle mode effimere in campo artistico, al linguaggio "pastorale" sempre mutevole dei documenti magisteriali.

Potrebbe allora apparire anacronistico o velleitario soffermarsi a ricordare la vita di quest'uomo senza dubbio "diverso" ed in netto contrasto con tutti gli orientamenti più moderni ed attuali del mondo che ci circonda.

da LETTERA AI NOSTRI CONFRATELLI SACERDOTI

Lettera trimestrale per le relazioni della Fraternità San Pio X con il clero francese

Quale rapporto tra il Vaticano II e la crisi?

E’ già un anno che i colloqui dottrinali auspicati dalla Fraternità San Pio X e stabiliti dal Sommo Pontefice si svolgono regolarmente tra gli esperti della Congregazione per la Dottrina della Fede ed i rappresentanti della Fraternità San Pio X. Queste conversazioni dottrinali proseguono con la discrezione richiesta da un’iniziativa così importante e difficile.

Riportiamo il “testamento spirituale” di Shahbaz Bhatti, il ministro per le minoranze religiose in Pakistan ucciso di recente in un agguato, pubblicato in Italia nel libro “Cristiani in Pakistan. Nelle prove la speranza” (Marcianum Press, Venezia).

Giovanni Paolo II bacia il CoranoPubblichiamo la seconda parte dell'intervista concessa da Mons. Fellay al Distretto degli Stati Uniti della FSSPX, il 2 febbraio 2011.

Fonte: FSSPX - Distretto degli Stati Uniti

Mons. FellayIntervista concessa da Mons. Fellay al Distretto degli Stati Uniti della FSSPX, il 2 febbraio 2011, nella quale sono affrontate tutte le questioni relative alla vita della Chiesa e a quella della Fraternità San Pio X. Non è stato evitato alcun argomento, e noi ringraziamo il Superiore Generale per aver impegnato il suo tempo a rispondere alle nostre domande.

Fonte: FSSPX - Distretto degli Stati Uniti

don Massimo Sbicegoa cura di Marco Bongi

- Come ha conosciuto la FSSPX? Ne aveva sentito parlare prima della conoscenza diretta?

Nel 1992 trovai un vecchio numero di “La Tradizione cattolica” era interessante: “chissà se lo pubblicavano ancora”; provai a contattare la redazione e mi abbonai. Nel frattempo conclusi l’itinerario del seminario, fui ordinato nel giugno 2000 e iniziai il ministero; solo del maggio 2007 visitai il priorato di Rimini ed incontrai don Luigi.

Comunicato di don Régis de Cacqueray, Superiore del Distretto francese della Fraternità San Pio X,  del 19 gennaio 2011 (www.laportelatine.org)

Bisogna smetterla di menare il can per l’aia e di riempirsi la bocca di parole, di mentire a se stessi e agli uomini. È un inganno invocare ancora la virtù dell’ubbidienza per chiedere ai cattolici di sottomettersi allorché è la stessa Fede Cattolica ad essere messa in questione. È all’onore di Nostro Signore Gesù Cristo che bisogna pensare e non ai danni che ognuno di noi rischia di subire per le parole che si pronunciano.

Don WailliezDon Hygonnet (Fraternità Sacerdotale San Pietro) contro la Fraternità San Pio X

In un recente testo distribuito ai suoi fedeli, don Hygonnet, responsabile della Fraternità San Pietro per il Belgio, se la prende con la Fraternità San Pio X e, senza mai citarlo espressamente, con le stesse dichiarazioni del suo Superiore, Mons. Bernard Fellay. Egli accusa l’opera di Mons. Lefebvre di erigersi a «censore del Papa».

"Siamo profondamente indignati. Protestiamo con forza contro tale ripetizione delle giornate di Assisi. Tutto quello che abbiamo detto, tutto quello che già Mons. Lefebvre aveva detto all’epoca, lo facciamo nostro. E’ evidente, carissimi fedeli, che una simile cosa esige riparazione…

Il Salmo 95 afferma che tutti gli dei pagani, sono demoni e Assisi, sarà piena di demoni.

Mons. Antonio de Castro MayerMons.Marcel LefebvreIn conseguenza alla visita di Giovanni Paolo II alla sinagoga e al congresso delle religioni ad Assisi

Roma ci ha fatto chiedere se abbiamo l’intenzione di proclamare la nostra rottura con il Vaticano in occasione del congresso di Assisi. A noi sembra piuttosto che la domanda dovrebbe essere la seguente:

Credete e avete l’intenzione di proclamare che il Congresso di Assisi consumi la rottura delle Autorità romane con la Chiesa Cattolica?