Erano 14 i ragazzi che domenica scorsa, 29 maggio, Solennità del Corpus Domini, hanno ricevuto dalle mani di S.E.R. mons. Alfonso De Galarreta la grazia della Cresima che ha fatto di loro dei "soldati di Cristo".

 

Riuniti sotto il tendone delle feste al Priorato San Marco (la chiesetta della Madonna di Lourdes sarebbe stata insufficiente a contenere tutti) prima della S. Messa mons. De Galarreta ha rivolto la parola ai cresimandi ricordando loro gli effetti meravigliosi del sacramento della Cresima: non potendo rivolgersi a loro direttamente in italiano, don Luigi traduceva di volta in volta i brani del fervorino di Sua Eccellenza. Poi, uno dopo l'altro (erano esattamente sette maschi e sette femmine!) si sono inginocchiati davanti al Vescovo, accompagnati dal Padrino o dalla Madrina, per ricevere la sacra Unzione sulla fronte. La cerimonia delle Cresime si conclude con la recita da parte dei novelli "soldati di Cristo" del Credo, del Padre Nostro e dell'Ave Maria.

Sua Eccellenza ha poi celebrato la Santa Messa, impreziosita dai canti eseguiti dalle due corali di Silea e di Verona.

Dopo il sacro... il profano: dopo al Messa c'è stato il pranzo a cui hanno preso parte parenti ed amici (eravamo più di 120!) allietato (si fa per dire...) da un temporale che ha messo a dura prova le strutture dei tendoni che ci coprivano la testa. Grazie a Dio non c'è stato nessun danno. Il pomeriggio si è concluso con la Benedizione eucaristica impartita dal Vescovo.

Un grazie di cuore a Sua Eccellenza per la disponibilità e l'augurio ai novelli Cresimati di essere sempre dei degni soldati di Cristo Re durante tutta la loro vita.

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Il fervorino prima delle Cresime