Rosario di riparazione
Nel pomeriggio di lunedì 21 dicembre, un gruppetto di una quindicina di persone, accompagnate da don Ludovico, si ritrova di fronte alla chiesa di Sezano (Vr) per recitare una corona del Rosario. L'atto è coronato da copiosi fiocchi di neve che uniformano il paesaggio in uno stupendo candore. Il motivo della recita di questa corona, non è tuttavia così candido.
Qualche giorno prima, nella suddetta chiesa, era stata infatti collocata una statua di contenute dimensioni, che ritraeva una donna completamente nuda, incinta e protesa in avanti. Tale statua, a detta degli Stimmatini che gestiscono la chiesa e l' ex-monastero benedettino adiacente, doveva simboleggiare e accentuare la riflessione sul ruolo di Maria nella sua maternità. Il titolo dell' opera era infatti: "Maria, madre di Dio".
La statua era stata donata dallo scultore M.Danielon ed era stata posta nell' aula liturgica come simbolo dell' Avvento. Fu così, che si recitò una corona del Rosario per chiedere perdono a Dio dell' affronto fatto alla Vergine, ritratta in quel modo e posta poi alla vista di tutti. E' infatti fuori luogo il fatto che ad una scultura di tale tema, sia dato un significato così ltamente religioso, fino ad immedesimarla con la figura di Maria. Dopo alcuni giorni tuttavia, si seppe che la statua, per volere del vescovo, era stata rimossa dalla sua posizione originale e il suo titolo cambiato. A volte anche solo una corona del Rosario può fare molte cose.




