Giovedì 28 settembre si è svolta a Flavigny-sur-Ozerain (Borgogna, Francia) la cerimonia di vestizione dei postulanti Frati: un italiano (Matteo Garonzi, di Verona) e un francese hanno abbandonato il loro abito secolare per rivestire l'abito talare proprio dei Frati (identico a quello dei sacerdoti, con l'unica differenza nella fascia); un terzo candidato ha iniziato insieme agli altri il noviziato, ma aveva già ricevuto l'abito in quanto ex seminarista.

Parenti ed amici hanno partecipato con commozione alla cerimonia che segna in modo tangibile un nuovo capitolo nella vita di questo giovani.

Durante l'omelia, il Rettore del Seminario Saint-Curé d'Ars, don Troadec, ha ricordato loro come l'abito religioso costituisca una muta ma efficace predicazione per nostri contemporanei che vivono in un mondo dominato dal materialismo. Il colore nero dell'abito dei Frati ricorda la loro "morte" al mondo e nello stesso tempo fa pensare alle cose del Cielo, all'anima, al senso profondo della vita. Un altro segno della nuova vita intrapresa è il nome nuovo che il postulante riceve dal Superiore nel corso della cerimonia: Matteo sarà d'ora in poi fra' Mariano.

 
   

 

L'indomani, 29 settembre festa di San Miche, Patrono dei Frati della Fraternità ha avuto luogo la prima Professione religiosa di tre Novizi ed il rinnovo dei Voti da parte di altri quattro Professi (tra i quali l'italiano fra' Atanasio). Era presente in questo giorno di festa anche sr. Caterina (Julia Stolz) che è Domenicana insegnante a Poully-en-Auxois.