Editoriale

 

 

Cari fedeli, amici e benefattori.

In quest’anno 2017 gli anniversari sono numerosi, buoni o cattivi. Vorremo ora parlarvi di uno che è forse il più importante per noi, in questo momento, il centenario delle apparizioni di Fatima. In particolare tratteremo di una delle richieste della Madonna: la devozione dei primi sabati del mese.

 

1- Richiesta della devozione riparatrice al Cuore Immacolato

♦ Il mercoledì 13 giugno 1917, la Madonna, prima di svelare il suo Cuore doloroso e immacolato, confidò a Lucia:

«Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la abbraccia, prometto la salvezza; e queste anime saranno amate da Dio come fiori posti da me ad adornare il suo trono».

Il venerdì 13 luglio 1917, la Madonna, dopo aver mostrato l’inferno ai bambini di Fatima, disse loro:

«Avete visto l’inferno dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa quello che vi dirò, molte anime si salveranno e si avrà la pace.

«… Verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati».

Qualche anno dopo la Madonna precisa ciò che aspetta da noi. Siamo il 10 dicembre 1925 a Pontevedra, in Spagna, dove Lucia fa il suo postulato di vita religiosa. La Vergine Maria le appare portando nella mano destra un cuore attorniato di spine. Accanto a lei, su una nuvola luminosa, il Bambino Gesù inizia a parlare:

«Abbi compassione del Cuore della tua Santissima Madre che è coperto di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento vi configgono, senza che vi sia nessuno che faccia un atto di riparazione per toglierle».

La Madonna prosegue: «Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato da spine che gli uomini ingrati mi configgono con bestemmie e ingratitudini».

«Almeno tu vedi di consolarmi, e di’ che tutti coloro che per cinque mesi, il primo sabato, si confesseranno, ricevendo la santa comunione, reciteranno un rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti, meditando i quindici misteri del rosario con l’intenzione di alleviare la mia pena, io prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza di queste anime

Qualche mese dopo il Bambino Gesù dirà a suor Lucia:

«… Le anime che fanno i cinque primi sabati con fervore, e con lo scopo di fare riparazione al Cuore della tua Madre del cielo, mi piacciono di più che quelle che ne fanno quindici, tiepidi e indifferenti…»

 

2- Ragioni pratiche che devono incitarci ad attuare questa devozione

♦ Il primo motivo che deve guidarci in questa pratica è di rispondere alle domande esplicite del cielo e di consolare il Cuore Immacolato, oltraggiato dai peccati degli uomini e afflitto per la dannazione di un numero impressionante di anime.

Il 1° novembre 1927, suor Lucia scrive alla sua madrina:

«Mi sembra, mia buona madrina, che siamo felici di dare alla nostra Madre del cielo questa prova di amore, perché sappiamo che desidera che le sia offerta. Quanto a me, confesso che non mi sento mai tanto felice come quando arriva il primo sabato».

La stessa, all’inizio degli anni ‘40, afferma al Padre Umberto Pasquale:

«Ciò che mi è rimasto più impresso nello spirito e nel cuore, fu la tristezza di questa Signora quando ci mostrò l’inferno! Se la visione dell’inferno fosse durata un istante in più, saremmo morti di paura e di spavento.

Tuttavia, una cosa mi ha ancora più impressionata: l’espressione dolorosa dello sguardo della Madonna! Se vivessi per mille anni, la conserverei sempre impressa nel cuore».

 

♦ Il secondo motivo riguarda la nostra anima e la nostra eternità. La Madonna ci promette la salvezza e l’amore particolare di Dio:

«Queste anime saranno amate da Dio come fiori posti da me ad adornare il suo trono» (13 giugno 1917).

Quante volte abbiamo visto allontanarsi dalla via della salvezza delle anime che sembravano solide! Tutto intorno a noi si accorda per farci perdere la nostra anima; quindi con quale gioia dobbiamo accogliere questa promessa… Con quale prontezza e fervore la praticheremo e la faremo praticare ai nostri cari e ai nostri figli…

Farli una sola volta non ci basterà, perché il rinnovare questa pratica ci assicurerà un posto d’onore vicino a Gesù e Maria.

 

♦ Il terzo motivo è la salvezza di molte anime. Quante volte i nostri sforzi per riportare un’anima a Dio sono stati vani. D’ora in poi, affidiamoci con fiducia al Cuore Immacolato, senza venire meno al nostro dovere di apostoli del regno di Nostro Signore. Possiamo praticare questa devozione in favore di una persona lontana dalla salvezza, o ancora alle intenzioni della Vergine Immacolata.

Questo motivo della salvezza delle anime è sempre presente nei messaggi del cielo. In più, dalle parole della Madonna, dopo la visione dell’inferno, possiamo ricordare ciò che scriveva suor Lucia al Padre Aparicio, il 31 marzo 1929:

«Vostra reverenza non immagina quanto è grande la mia allegrezza nel pensare alla consolazione che riceveranno, con quest’amabile devozione (dei cinque primi sabati), i Santi Cuori di Gesù e Maria, e al grandissimo numero di anime che si salveranno tramite quest’amabile devozione.

Dico, che si salveranno, perché il nostro buon Dio, nella sua infinita misericordia, mi ha chiesto ancora poco tempo fa, di cercare, con le mie preghiere e i miei sacrifici, di fare riparazione di preferenza verso il Cuore Immacolato di Maria e di implorare il perdono della misericordia in favore di queste anime che bestemmiano contro di Lei perché, a queste anime, la divina misericordia non perdona senza riparazione».

 

3- Perché Dio chiede questa devozione riparatrice

I diversi testi delle apparizioni di Fatima e delle lettere di suor Lucia ci fanno intravedere due ragioni profonde.

 

♦ Per primo, la Vergine Maria è nostra Madre. Nei suoi diversi messaggi il Bambino Gesù parla di «tua santissima Madre», «tua Madre del cielo». Dall’alto della croce, Gesù non aveva detto «Ecco tua Madre»?

Darci sua Madre è una delle più belle prove del suo amore delicato per noi. Ma aspetta che la rispettiamo e la amiamo. Non può sopportare che i suoi figli la oltraggino sotto i suoi occhi. Non può perdonare tali peccati senza riparazione.

Suor Lucia dice a Padre Fuentes, il 26 dicembre 1957:

«Ricordiamoci che Gesù Cristo è un buon figlio, e che non permette che offendiamo e disprezziamo la sua santissima Madre. Ne abbiamo la testimonianza nella storia di tanti secoli della Chiesa, dove, con degli esempi terrificanti, Nostro Signore Gesù Cristo ha sempre preso la difesa dell’onore di sua Madre».

 

♦ D’altro canto, Dio vuole trionfare di tutti gli errori mediante l’Immacolata dando una potenza e uno splendore sempre più grande alla sua santissima Madre. È il trionfo dell’umiltà sull’orgoglio, dell’amore sull’odio, della piccolezza sulla potenza.

Nella primavera 1936, Nostro Signore confida a suor Lucia:

«Voglio che tutta la mia Chiesa riconosca questa consacrazione (della Russia) come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria, per estendere di seguito il suo culto e mettere, accanto alla devozione al mio divino Cuore, la devozione al Cuore Immacolato».

Nel 1944, aggiunge:

«Desidero molto ardentemente la propagazione del culto e della devozione al Cuore Immacolato di Maria, perché questo Cuore è la calamita che attira le anime a Me, il focolare che irradia sulla terra i raggi della mia luce e del mio amore, la sorgente inesauribile che fa sgorgare sulla terra, l’acqua viva della mia misericordia».

 

Quando il male dilaga ed è imposto in modo sempre più tirannico nella Chiesa, nell’Italia e nel mondo, in quest’anno del centenario di Fatima, siamo chiamati ad essere delle anime riparatrici. Non abituiamoci al peccato, ma vinciamolo con la riparazione e la ricerca della santità.

Che il Cuore Immacolato di Maria sia il vostro rifugio.

don Ludovico Sentagne

 

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