logo dell ACIM ASIA esculapio con croce sullo sfondoIX missione medica in Asia
dell’associazione di medici “Rosa Mistica”
febbraio 2014


Presentazione
L'Associazione Cattolica degli infermieri e medici, filiale asiatica, è un'associazione di professionisti. Essa cerca di aiutare tutti coloro che lavorano nel campo medico, ma anche coloro che sono interessati alle grandi questioni etiche che emergono con il tempo dalle scoperte della scienza e dalle tendenze di opinione.

Essa rileva che molte delle nostre società asiatiche, che sono state influenzate nel corso della storia della fede cattolica portata dai missionari del passato, nel taglio di queste radici cattoliche hanno perso o sono in procinto di perdere molti punti di riferimento. Queste "nuove società" debbono affrontare giorno per giorno problemi - che riguardano la vita umana, la bioetica, l'evoluzione biologica dell'essere umano, la deontologia - da un punto di vista puramente naturalistico.

ACIM ASIA, il ramo asiatico di associazione medica francese ACIM, vuole portare delle risposte nel quadro della legge naturale, che emana da Dio stesso, e della fede rivelata da Nostro Signore Gesù Cristo e insegnata da Lui attraverso la Santa Chiesa Cattolica secondo l’insegnamento Tradizionale.

9a Missione - febbraio 2015

“Avere fede, dice S. Agostino, è firmare un foglio bianco e permettere a Dio di scrivere quello che vuole.” Andate nelle Filippine è anche questo! Tu vai lì per essere di aiuto, ma sei lontano dal sapere tutto ciò che ti accadrà ... quindi si va fidandosi della Provvidenza, pronti a vivere con buon umore tutti i rischi che sono disseminati nel mondo asiatico ...

7 febbraio
Una trentina di volontari si ritrovano a Manila. Secondo il programma annunciato, ci dirigeremo abbiamo direttamente dalla città di Tacloban, dove si svolgerà la missione. Sheryl ha chiesto un permesso speciale all’esercito, che accetta di portarci in loco l’indomani mattina, di Domenica. Passiamo la prima notte in un hotel a Manila.

8 febbraio
Sveglia alle 5.00 del mattino; alle 7.00 tutti sono presenti in caserma, c’è solo un piccolo problema: ci comunicano gentilmente che non hanno in programma di volare di Domenica mattina! Per Patrice e Sheryl iniziare una lunga, asiatica, procedura di negoziazione. Alle ore  11.00 otteniamo una “promessa di volo” per il pomeriggio con fax firmato dal comandante dell'aviazione locale.

Ore 11.00 il bus ci aspetta nel cortile; rapidamente sbrighiamo le formalità prima dell'imbarco e l’esercito ci comunica senza alcun imbarazzo che il volo è previsto per la prossima mattinata, con partenza alle ore 6.00! Non c'è modo di replicare, la decisione è irrevocabile.

Da tutte le latitudini per aiutare in modo efficace una popolazione nel bisogno ... e siamo condannati a passare una giornata intera a fare il NIENTE! Sheryl riesce comunque a trovare alcuni posti in aereo di linea per Tacloban; cinque medici e infermieri possono quindi lasciare Manila già nel pomeriggio. Gli altri hanno solo da armarsi di pazienza, e gioire all'idea di una sveglia mattiniera che li porterà verso nuove avventure!

9 febbraioi militari ispezionano le valige
Appuntamento alle 4.00 per la base militare. Ci andiamo con un misto di curiosità e apprensione ed invece tutto è pronto per la partenza. La Provvidenza ha avuto pietà di noi e ha premiato la nostra pazienza.
L’aereo non presenta i comfort “di linea”, il viaggio è a tutti gli effetti un viaggio militare: ognuno finisce per fare il suo nido su entrambi i lati del bagaglio, seduto sul pavimento o vagamente poggiato alla carlinga, siamo stipati assieme: borse, medicine, volontari e militari! Tuttavia dimentichiamo il disagio del volo militare, siamo troppo felici di essere partiti.

Con più di 24 ore di ritardo, entriamo a Tacloban Astrodome; alle 7:30, prima ancora che siano installati i medici e farmacisti, la folla si precipita. La gente si ricorda la missione degli scorsi anni quando eravamo andati a salvarli dopo il terribile disastro dei tifoni: tornano volentieri perché sanno di trovare il benessere fisico e morale di cui tanto hanno bisogno.

palazzetto dello sport adibito a ospedale da campoI pazienti forniscono alcune informazioni di contatto, quindi entrano nel padiglione delle visite: prima per alcuni controlli generali (peso, pressione arteriosa, dei test dello zucchero nel sangue, ecc), per poi essere smistati nei padiglioni ad hoc: medici per adulti, pediatri, oculisti ...; infine, recuperano qualche medicina in farmacia.

Parallelamente, un gruppo di volontari ed il sacerdote si prendono cura di nutrire le anime: nel mezzo del palazzotto è installato l'altare dove abbiamo Messa quotidiana; il rev. Stehlin benedice ed impone scapolari e rosari; la Legione di Maria, insegna le preghiere ai bambini.

Tornando agli aspetti medici: il ritmo è veloce, le patologie più o meno gravi. Molti pazienti soffrono ancora di disturbi post-traumatici da stress: ansia, forti mal di testa, disturbi del sonno; alcuni hanno attacchi di ansia di notte, rivedendo il diluvio di acqua sopra la città, distruggere le loro case ...contemporanea attività evangelizzatrice dei sacerdoti

Nancy, una giovane tirocinante che ha partecipato per la prima alla missione, è stata colpita particolarmente da una signora di 66 anni che per un accumulo di problemi ha perso più di 10 chili in poco tempo; molti sintomi purtroppo presagiscono un cancro, il ricovero presso in ospedale è stato immediato.

10 febbraio
La missione continua ... per seguirci potete clikkare il reportage sul sito francese della Fraternità o sul sito dell’ ACIM-ASIA. Per ulteriori informazioni clikkate il sito dell' ACIM francese.

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