di don Pierpaolo Maria P­etrucci

Domenica 30 ottobre una e­levata scossa di terr­emoto distruggeva la ­basilica edificata a ­Norcia sulla casa nat­ale di San Benedetto,­ lasciandone in piedi­ soltanto la facciata­.
Le foto che manifesta­no questo triste even­to sono emblematiche ­e simboliche di un’Eu­ropa cristiana, di cu­i S. Benedetto è il p­atrono, ma che rin­nega le sue radici. Lo s­ono ancora di più di ­una chiesa che si sta­ svuotando dei suoi c­ontenuti, nascondendo­ le macerie dietro un­’apparenza mediatica ­che non può ingannare­ chi ama­ la Sposa di Cristo e ne conosce la dottrin­a e la storia.

Mons. Lefebvre e Mons. de Castro MayerIeri, 20 settembre 2016, Papa Bergoglio, ripetendo in modo pressoché identico il gesto di Giovanni Paolo II, ha invitato ad Assisi i rappresentanti di tutte le eresie e le false religioni, per metterle sullo stesso piano della Chiesa cattolica. Mentre i modernisti e gli altri eretici sedicenti cristiani pregavano insieme nella Basilica di San Francesco, le altri religioni offrivano culti a false divinità in vari luoghi della città, violando così in modo oggettivo il Primo Comandamento, su impulso dello stesso Francesco.

Monsignore

In occasione del 30 anniversario della giornata di preghiera inter-religiosa di Assisi, commemorata e ripetuta il 20 settembre dall'attuale Pontefice, pubblichiamo la lettera di S. Ecc. Mons. Marcel Lefebvre, inviata a sette cardinali per condannare pubblicamente quel drammatico evento.

Lettera di S. Ecc. Mons. Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità San Pio X, inviata a sette cardinali per la condanna della giornata di preghiera per la pace promossa da Giovanni Paolo II ad Assisi per il 27 ottobre 1986

 

Papa Benedetto XVI ad Assisi il 27 ottobre 2011La riunione interreligiosa del 20 settembre 2016 sarà il quinto incontro di Assisi in presenza di un Papa. Giovanni Paolo II ne ha presieduto tre: il primo ebbe luogo il 27 ottobre 1986, in occasione dell’Anno internazionale della pace promosso dall’ONU; il secondo nel 1993, durante la guerra nei Balcani; il terzo, proposto in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, si è tenuto il 24 gennaio 2002. Papa Benedetto XVI ha poi convocato il 27 ottobre 2011 una riunione delle religioni per la pace in occasione del venticinquesimo anniversario del primo incontro.

di don Mauro Tranquillo

HOMINES PER SACRA IMMUTARI FAS EST, NON SACRA PER HOMINES

Durante il viaggio di ritorno dall’Armenia, domenica 26 giugno, Papa Bergoglio ha avuto modo di dare fiato alle consuete esternazioni ex abundantia cordis, riuscendo come di consueto ad assestare qualche vigoroso colpo alla dottrina e alla morale di Gesù Cristo.

Papa Francesco elogia il concubinato che può essere, secondo lui, portatore di più grazie rispetto ad alcuni matrimoni.


Con poche lapidarie parole Papa Francesco ha dichiarato che il concubinato sarebbe da preferire ad un matrimonio troppo rapido. “E’ meglio non sposarsi se non si sa che cos’è il sacramento del matrimonio” E “Ho visto talmente tanta fedeltà in alcune convivenze che son sicuro che sono dei veri matrimoni, che hanno la grazia del sacramento perché sono fedeli”.

di don Christian Bouchacourt

Da mezzo secolo si è molto discusso sulla libertà religiosa e sulle novità proposte dal Vaticano II. Il tema è stato affrontato teologicamente, filosoficamente, sociologicamente ecc. Però mi sembra interessante - anzi sintomatico - riflettere su ciò che le innovazioni rivelano sulla psicologia degli uomini che le hanno promosse e realizzate.

Perché gli uomini del Concilio hanno modificato la fede cattolica su parecchi punti?

di don Jean-Michel Gleize

  1. In una recente intervista del 25 febbraio 2016 (pubblicata dall’Agenzia di stampa Zenit), Mons. Guido Pozzo, segretario della Commissione pontifica Ecclesia Dei torna ancora una volta sulla questione dei rapporti tra la Fraternità San Pio X e la Santa Sede. Ci sarebbe qualcosa di fondamentalmente nuovo, dopo un anno?

copertina enciclica amoris letitiaBrevi considerazioni sul capitolo 8

dell’Esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco

di don Jean-Michel Gleize,

sacerdote della Fraternità San Pio X,
professore di ecclesiologia al Seminario di Écône

1- L’Esortazione apostolica colpisce per la sua ampiezza e la sua articolazione. Essa è divisa in nove capitoli e conta più di trecento paragrafi. Le questioni più sensibili sono trattate al Capitolo 8 (nn. 291 - 312) a partire dal n. 293. Dopo aver parlato del matrimonio e della famiglia cattolica, il documento tratta le “situazioni fragili”. Qui ci atterremo a questo passaggio così atteso.

copertina dell'esortazionedi don Matthias Gaudron

L’8 aprile scorso è stata pubblicata l’esortazione post sinodale tanto attesa di Papa Francesco. In questa lettera, il Papa non ha accordato né un permesso generale per dare la comunione ai divorziati né ha lasciato alle conferenze episcopali il potere di dare delle esenzioni. Ha anche ripreso i termini dell’ultimo sinodo dei vescovi, dicendo che “non vi è alcun fondamento per assimilare o stabilire delle analogie, spesso lontane, tra le unioni omosessuali e la volontà di Dio sul matrimonio e la famiglia” (n 251). Infine, si è pronunciato in maniera chiara contro la teoria del gender, denunciata come un’ideologia contro l’ordine della creazione (cfr. n 56). Per tutti questi motivi, Papa Francesco ha deluso molte persone tra coloro che sono cattolici solo sulla carta e negli ambienti liberali.